writing tools

Dalla penna alla tastiera e oltre

Già nella seconda metà del XIII secolo Guido Cavalcanti rifletteva sugli strumenti che usava per scrivere: Noi siàn le triste penne isbigotite, le cesoiuzze e ’l coltellin dolente, ch’avemo scritte dolorosamente quelle parole che vo’ avete udite. E noi quali strumenti usiamo tutti i giorni per scrivere? Abbiamo abbandonato penne e matite per tastiere e mouse? E come siamo arrivati fin qui? Come si sono … Continue reading Dalla penna alla tastiera e oltre

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From pen to keyboard and beyond

  In the second half of the XIII century, Guido Cavalcanti made the tools he used to write speak to us: Noi siàn le triste penne isbigotite, le cesoiuzze e ’l coltellin dolente, ch’avemo scritte dolorosamente quelle parole che vo’ avete udite. What do we use to write every day? Have we fully replaced pencils and pens with keyboards? How did we get here? How have these … Continue reading From pen to keyboard and beyond

Narrative AI

“Hey, I’m going to subscribe to the universal library. Then, I’ll have all the future volumes of my periodical over and done with, already in the printer’s copy. I won’t need to worry about any of the articles. This is truly magnificent for the publisher: the elimination of the author from the entire business! The replacement of the writer by the combinatorial machine! A triumph … Continue reading Narrative AI

Macchine da scrivere

“Sai cosa? Sottoscrivo la Biblioteca Universale. In questo modo avrei tutti i volumi futuri della rivista pronti e finiti per la stampa. Non dovrei più interessarmi di alcun articolo. Una cosa fantastica per l’editore: l’eliminazione dell’autore dal circuito letterario! La sostituzione dello scrittore con una pressa automatica! Un trionfo della tecnologia!” (Casalegno, 113) È il 1904. L’editore Max Burkel e il professor Wallhausen speculano sulle … Continue reading Macchine da scrivere

Libri, giochi, desideri, identità

Libri, giochi, desideri, identità

Nel tentativo di sfuggire a un’esistenza penosa, Mattia Pascal si rifugia a Monte Carlo dove vince una piccola fortuna alla roulette. Sulla via del ritorno, però, il protagonista de Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (1904) apprende che nel suo paese, Miragno, è stato ritrovato il cadavere di un uomo. I cittadini pensano sia stato lui, scomparso già da diverse settimane suicidatosi a causa dei suoi dissesti finanziari. Pascal coglie l’opportunità … Continue reading Libri, giochi, desideri, identità